NANCY FAZZINI – LA MUSICA


Solo voce e pianoforte, ad accompagnarla è – parole dell’artista – «un ciclo meditativo di canzoni sulla natura DELL’UOMO.

Due tastiere e Due voci, per un duo acustico.

L’impianto audio-luci è un impianto professionale da interno ed esterno

(10’000watt).

A fondo pagina video delle serate e link del preventivo
sanremo giovani, il primo step
il primo singolo con Feltrinelli

IL RESPIRO, FONTE DI VITA, LA COSA CHE PIU’ NATURALE DOVREBBE ESSERE PER NOI, CAMBIA E SI VESTE DEI RITMI CHE L’EMOZIONE GLI REGALA..
1) RESPIRO DEL PECCATO
2) RESPIRO DEL RICORDO
3) RESPIRO DELLA COSTANTE INADEGUATEZZA/INSODDISFAZIONE DELL’ESSERE
4) RESPIRO DELL’ ANIMA
5) RESPIRO DELLA SPERANZA
6) RESPIRO DEL TEMPO
Da qui ho cercato di capire che succede al respiro per chi prova tali emozioni… (metto sempre in ordine sparso ma con i numeri che coincidono)
1) scivola – corre – è veloce è breve X chi gioisce del o nel peccato
2) sussurra, soffia, è passato X chi ricorda, X chi vive un presente ambiguo
3) e’ silente, profondo, ridondante lento per chi aspetta un cambiamento
senza essere attivo nello stesso cambiare
4) grida, è beffardo, è inafferrabile, effimero, ultimo per chi soffre
5) lungo, lento, crudele per chi ha paura DEL DOMANI
6) IMPERCETTIBILE, SENZA TEMPO, COMPAGNO DI CHI AMA
Il respiro scivola sulla pelle di chi HA peccato,
Il respiro sussurra nell’incanto del ricordo,
Il respiro profondo risuona nell’animo di chi si odia
Il respiro grida nel canto di chi soffre
Il respiro è silente nel cuore di chi ha paura
Il respiro vive compagno del tempo di chi ama
Presentazione
’Sin da piccola facevo l’“attrice” il teatro era un gioco e lo è stato per anni, come il pianoforte, la musica, il canto. poi sono cresciuta e si è perso un po’ il tempo di quei giochi..  la vita ti mette davanti a tante cose e sono tornata a ritrovare il “Gioco” dell’arte, ma questa volta in maniera consapevole e ho scelto l’arte della verità ‘’
Questa la premessa che fa l’attrice Nancy Fazzini il cui incontro piu’

importante, in questo contesto, è quello con Nicola di Nardo, pianista, docente universitario, relatore di tesi, amico.
In questo connubio di anime Nasce Respiro feat overbooking.
Un progetto che parla della vita, che vuole creare uno ‘’spazio’’ che sia un luogo di condivisione, crescita, di sperimentazione e di propaganda alla Prevenzione.
La musica e la parola, nella sua piu’ cruda espressione, per raccontare una vita, un viaggio che disseppellisce sempre qualcosa, qualcosa di molto fragile che non si può raccontare.
Un’album in cui la musica e la parola sublimano in acustico, e un book fotografico, curato e ideato da luca gianfelice, che raccontano insieme, con voci diverse, la stessa storia.
IL RESPIRO, FONTE DI VITA, DIRITTO PRIMO E IRRINUNCIABILE, ALLE VOLTE SI SPEZZA E NON PER NOSTRA MANO, MA CON IL TOCCO DI CHI IMPONE IL SUO ESSERE NELLA VITA DELL’ALTRO E CHE LASCIA IN SE IL DOLORE E LA RABBIA DI TANTI MOLESTATI, AGGREDITI, UMILIATI E PRIVATI DEL LORO ‘’RESPIRO’’.
L’ALBUM E IL BOOK VOGLIONO ESSERE UN FLUSSO ININTERROTTO DI TESTIMONIANZE DAVANTI ALLE QUALI È IMPOSSIBILE RESTARE INDIFFERENTI.
Ma la violenza è l’agire contro il volere altrui, contro il bene dell’altro ed ecco che con ”overbooking” un’altra faccia della violenza viene fuori.
cancro al seno: troppe richieste, poca strumentazione e pochi i medici. E pochi i soldi, si parla di ‘’turismo ospedaliero” verso le regioni del nord, verso strutture d’eccellenza, ma private.
Questa non puo’ essere chiamata violenza?
E come la mano di un mefistofelico carnefice toglie il respiro, la legge del mero ‘’mercato’’ sceglie chi vive.
Un’album e un book che raccontano insieme, con voci diverse, la stessa storia.
LETTERA D’APERTURA ALBUM – RESPIRO DEL RICORDO – COTONE
‘’Ciao Simo, questo Respiro è per te, è per tutte le donne che non possono, per tutte le donne che si trascurano perché c’è sempre qualcosa di piu’ urgente da fare che pensare a se stesse.
Non potrò’ scordare quei momenti, mi hai fatto crescere, così in un attimo.. Guardavo inerme il tuo corpo che in quei lunghi sospiri lasciava andare inesorabilmente la vita, ed io ricordavo il tempo e tristemente mi colpevolizzavo e lo faccio ancora, d’aver vissuto più’ il tuo dolore che la tua gioia, ed ero lì quasi a voler espiare le mie mancanze.. il ricordo di quegli attimi è accompagnato dalle lacrime, lacrime che sgorgano senza sosta dai miei occhi…lacrime che racchiudono tutti i nostri ricordi, che stupide cadono sulla mia pelle trasmettendomi il calore dei tuoi abbracci…risuona nella mia mente la tua voce, il tuo sorriso.. E poi? e poi è finito tutto…sono finiti gli scherzi, i segreti, le risate, gli incontri ed i progetti . Non cancellerò i nostri ricordi né smetterò di piangere per te anche se le mie lacrime non ti riporteranno indietro.
Tu ora hai varcato quella porta, con dignità e coraggio lasciando solo a te stessa il dolore della conoscenza di un destino già segnato, ora sei lontana dalle dimensioni dello spazio, da quel corpo che tanto amavi e che ti faceva tanto soffrire e dalla dipendenza della materia. Ed io con questo scritto voglio fare un viaggio nei ricordi, un viaggio per non dimenticare la tua forza, un viaggio che sia monito per altre vite, per coloro che ancora non si domandano se la vera unità di misura della vita sia il tempo.
Spero amica mia che la tua storia possa viaggiare nei teatri, spero che la tua storia possa essere ascoltata e che possa insegnare l’importanza della vita l’importanza dell’anima, unico mezzo di connessione con coloro che amiamo, in questo o nell’altro mondo. L’importanza di riconoscere nell’anima la nostra e la bellezza dell’altro, l’importanza di riconoscere l’unico codice d’acceso al linguaggio universale. Amica mia la tua anima adesso è eterna.’’

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